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La Rabdomanzia e la Radiestesia:

Armi Segrete della Mente nella Storia Militare




L'arma segreta è la potenzialità mentale di alcune persone. Che sia reale o no, resta da determinare, ma è innegabile che la forcella del rabdomante e il pendolino siano considerati strumenti formidabili, soprattutto secondo le testimonianze dei marines americani e di altri.


Il cervello rappresenta la più straordinaria delle armi nella storia umana. Fin dall'antichità, l'uomo ha cercato di perfezionare le sue armi per aumentare le probabilità di vittoria. Attraverso una serie di sviluppi e sperimentazioni, talvolta anche sul campo di battaglia, le nuove armi hanno catturato l'attenzione di molti. Gli inventori si sono dedicati alla loro creazione in una frenetica corsa contro il tempo per ottenere l'arma definitiva prima degli altri. Ad esempio, i samurai testavano direttamente le nuove spade su prigionieri e condannati a morte, cercando la lama perfetta che potesse effettuare tagli precisi con un solo movimento. I vari tagli venivano sperimentati su diverse parti del corpo umano per garantire che la lama fosse adatta a qualsiasi tipo di attacco.



Nella mitologia norvegese, si narra che l'Yggdrasil (l'albero del mondo) sostenga l'universo. Secondo la leggenda, si tratta di un gigantesco frassino che con il tempo è diventato l'albero di Natale, poiché veniva eretto in onore di Yggdrassil durante il solstizio d'inverno. In Scandinavia, il frassino è stato a lungo il legno preferito per la produzione delle bacchette rabdomantiche.

La prima illustrazione di una bacchetta a forcella risale al 1521, nell'opera "Le Dragon Rouge". Antichi manoscritti cinesi raccontano di generali dell'esercito che conficcavano le loro spade nel terreno per individuare l'acqua e allestire l'accampamento una volta trovata la falda.








Nel corso della storia, sono state sviluppate armi di ogni tipo e dimensione, tutte progettate con l'obiettivo di ottenere il vantaggio sull'avversario. Tuttavia, l'uomo ha spinto il concetto di arma ancora più in là, fino a sfruttare la propria mente come strumento bellico.

Un esempio di questo approccio è la pratica della rabdomanzia, un'arte antica finalizzata alla localizzazione di risorse come l'acqua attraverso l'uso di bacchette divinatorie, che trae origine direttamente dal sistema nervoso umano. La forcella classica del rabdomante, ad esempio, è una biforcazione di un ramo di nocciolo o salice, a forma di Y rovesciata, utilizzata fin dall'antichità dai Celti per trovare l'acqua. Gli Etruschi erano altrettanto abili e trasmisero le loro conoscenze ai Latini.


Nell'antica Roma, Agrippa utilizzò una giovane rabdomante nell'Agro Luculliano per trovare acqua da inviare a Roma, dando origine all'acqua Vergine. Inoltre, il console Paolo Emilio, noto come il Macedone, dissetò il suo esercito alle falde del Monte Olimpo grazie al suo rabdomante. Anche il famoso Pompeo ricorse a questo metodo per le sue truppe in un campo arido che Mitriade aveva abbandonato. Nel corso del tempo, le bacchette divinatorie vennero utilizzate dai minatori tedeschi per individuare le falde acquifere durante gli scavi nelle gallerie, rappresentando così il primo esempio di utilizzo difensivo della rabdomanzia.





In seguito, si scoprì che le bacchette potevano essere impiegate anche per la localizzazione di metalli. Sebastian Muster, nel suo trattato "Cosmografia Universalis" del 1550, presentò la prima illustrazione di un rabdomante che utilizzava la "virgula divina" o "Gluck rut" (bacchetta fortunata) per cercare minerali. Le miniere tedesche, francesi e inglesi fecero ampio uso di queste pratiche.


Con il passare del tempo, fecero la loro comparsa anche le bacchette di metallo a forma di L, più semplici da utilizzare e meno esigenti in termini di manutenzione. Questi strumenti ottennero subito un notevole successo e furono impugnati come pistole.

Nel XVI secolo, gli "Zahori" spagnoli erano tenuti in grande considerazione. Secondo il gesuita Martin del Rio, gli "Zahori" erano in grado di individuare cose nascoste nelle viscere della terra, come vene d'acqua, metalli preziosi o persino cadaveri sepolti nei sarcofagi. La parola "Zahori" deriva dall'arabo antico e significa "chiaro" o "illuminato", ed è correlata all'ebraico Zohar, un testo mistico cabalistico. Harold Puthoff e Russel Targ, due fisici dello Stanford Research Institute di Menlo Park, in California, fornirono prove scientifiche delle abilità degli "Zahori" in uno studio chiamato "Mind-Reach" (La portata della mente).








Andando avanti con questa linea di pensiero, la creatività, spinta dalla necessità, portò all'invenzione e all'uso del pendolino anche a fini militari. Il pendolino è costituito da un sottile filo di tessuto e un piccolo peso, che varia solitamente da 20 a 40 grammi e ha una forma più o meno appuntita, legato all'estremità. Chi possiede la capacità di individuare l'acqua di solito possiede anche la capacità di individuare sulla mappa la posizione delle truppe nemiche, di un sommergibile in navigazione o di qualsiasi altra cosa. Prima del 1947, in Inghilterra, la radiestesia era insegnata ufficialmente presso la Scuola del Genio Militare, mentre durante il periodo del Reich tedesco c'erano circa 12.000 radiestesisti riuniti in un'associazione nazionale.








Le origini della bacchetta a uso militare sono anche menzionate nella Bibbia dal profeta Ezechiele, il quale racconta che Nabucodonosor, re di Babilonia, si trovò ad un crocevia con il suo esercito senza sapere se attaccare Gerusalemme, capitale di Giuda, o Rabbah, capitale degli Ammoniti. I suoi indovini utilizzarono la belomanzia (l'uso delle frecce) e consigliarono di attaccare Gerusalemme, dando così il via a mezzo secolo di dominio.


Un caso storico degno di nota è quello di un ammiraglio francese che monitorò la rotta di un sommergibile dalla nave in navigazione e scoprì una leggera deviazione rispetto alla rotta prestabilita. Questo fatto fu successivamente confermato dal comandante del sommergibile, che fu richiamato per la deviazione non autorizzata. In modo simile, durante la Seconda Guerra Mondiale, radiestesisti (o pendolisti) tedeschi fornirono indicazioni precise sulla posizione di due prigioni segrete, una delle quali ospitava segretamente il Duce sull'isola di Ponza e successivamente al Gran Sasso. Questi radiestesisti tedeschi ebbero un ruolo cruciale durante il conflitto, tanto che l'esercito tedesco organizzò appositi corsi di formazione per questa professione.


Un'intervista a Giorgio Galli, condotta da Paolo A. Dossena in occasione della pubblicazione della nuova edizione di "Hitler e il nazismo magico", fornisce ulteriori dettagli storici interessanti:

"Possiamo citare esempi storici di grandi operazioni politiche legate al paranormale? Nel 1934, le SS tedesche istituirono una scuola iniziatica d'élite nel castello di Wewelsburg, una fortezza del XVII secolo in Westfalia. Il castello ospitava una biblioteca di 12.000 volumi sulla tradizione ariana e cerimonie iniziatiche. Anche se le informazioni in merito sono scarse, si sa che c'era una sezione speciale delle SS a Wewelsburg, la sezione sette. Questa sezione era incaricata da Heinrich Himmler, il capo delle SS, di individuare la posizione di Benito Mussolini, che il 25 luglio 1943 era stato deposto e rapito. Utilizzando il pendolino dei radiestesisti, individuarono l'isola di Ponza, dove Mussolini era effettivamente stato deportato."






Joseph Wimmer, fisico matematico e rettore di una scuola per radiestesisti durante la Seconda Guerra Mondiale, fu al comando di Heinrich Himmler, capo delle SS. Si narra che il generale Patton avesse il suo rabdomante per trovare l'acqua, mentre Ralph Harris, capitano partecipante allo sbarco in Marocco, contribuì come rabdomante individuando 17 pozzi e risolvendo il problema dell'acqua per le truppe.

Louis Matacia, geometra professionista, offrì i suoi servizi ai marines dopo un appello del Segretario della Difesa americano per trovare soluzioni ai cunicoli vietnamiti.

Matacia dimostrò la sua abilità con due bacchette di ferro ad L, individuando trappole, cunicoli e mine in un villaggio di addestramento dei marines.





L'ammiraglio Tran-Van-Chin e il capitano Vo Sum, durante uno scontro navale tra la marina militare cinese e quella sudvietnamita, usarono il pendolino per individuare una nave senza comunicazioni radio. L'ammiraglio decise di dare inizio alle operazioni di salvataggio basandosi sulle indicazioni di Vo Sum, che continuò a indicare la posizione della nave sulla mappa utilizzando il pendolino.

In conclusione, l'abilità mentale, sfruttata attraverso strumenti semplici, può fare la differenza nei momenti cruciali, come dimostrano le testimonianze storiche sulla rabdomanzia e la radiestesia in ambito militare.






Fonti:

Questo estratto è stato rielaborato da un articolo di Francesco Bergamo


La mano che indovina, Christopher Bird, Armenia Editore;

Elementi di radiestesia, Ing. Pietro zampa, Editore Giulio Vannini, Brescia, 1947;

I segreti dei samurai, Oscar ratti/Adele Westbrook, Edizioni Mediterranee;

Hitler e il nazismo magico, Giorgio Galli, intervista di Paolo A. Dossena.

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